“Hamilton è un musicista nato con un dono. Tutto è facile per lui. Questo ragazzo è uno dei più grandi strumentisti del Brasile e del mondo. Uscito dalla scuola di Jacob do Bandolim, va più in là delle frontiere tradizionali e propone un rinnovamento dello choro.” (Hermeto Pascoal)
Degno successore dei grandi mandolinisti Jacob do Bandolim, Joël Nascimento e Armandinho Macedo, il giovane Hamilton de Holanda, nato nel 1976, sta rivoluzionando lo strumento emblematico dello choro, il mandolino, al quale ha aggiunto una quinta doppia corda - portando il loro numero da 8 a 10 - e sul quale ha sviluppato una polifonia completa, soprattutto in solo, e un'espressività sonora e percussiva arricchite. La sua carica inventiva è inesauribile e il suo suono potente e preciso. Come Egberto Gismonti, Hermeto Pascoal e Astor Piazzolla, Hamilton si allontana dallo stile tradizionale utilizzando un approccio più jazzistico, ma mantenendo la forza espressiva dei grandi. La sua musica è sempre innovativa. Il suo talento oltrepassa velocemente le frontiere brasiliane: nel dicembre del 2001, gareggiando con la “crème” degli interpreti brasiliani di musica erudita e improvvisata, vince il Premio de Musica Icatu in entrambe le discipline, che gli varrà una borsa di Studio alla Cité des Arts di Pargi sino a febbraio 2003. Hamilton è uno dei musicisti di più grande rilievo della musica contemporanea brasiliana.
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